
Fino agli anni 50 il contadino usava come fertilizzante il letame, perfettamente biodegradabile e ricchissimo di principi attivi nutrienti per le varie coltivazioni e l'inquinamento del suolo era pressochè sconosciuto. Poi vennero i fertilizzanti chimici, insetticidi, pesticidi, erbicidi a base di composti organici fosforati, efficaci per eliminare parassiti ed erbacce, ma inquinanti per l'ambiente, il suolo, gli animali e l'uomo. Non si sono più viste pere,mele, ciliegie bacate, ma allo stesso tempo si è notata una netta riduzione di animali selvatici, sia stanziali che migratori. I cacciatori in qualche modo c'entrano, non sono ,pero', la causa principale. Questa è da attribuire soprattutto all'inquinamento del suolo, delle piante, dell'acqua, dell'aria operato dai pesticidi ed erbicidi. Da alcuni anni si è rilevato un significativo aumento delle coppie di sposi sterili. Da una su dieci si è arrivati a due-tre su dieci ed in netta prevalenza si tratta di sterilità maschile. Un fenomeno con gravi conseguenze demografiche e sociali. Sempre da alcuni anni si assiste ad una caduta verticale del numero e della maturità di spermatozoi negli adulti maschi tra i 30 ed i 40 anni di età. Rischiamo di avere ben presto una umanità senza futuro, perché incapace di procreare fisiologicamente. La sterilità colpisce, per ora, i paesi più avanzati che usano largamente la chimica nelle coltivazioni e presto si allargherà anche ai paesi in via di sviluppo che accedono ai nostri sistemi di coltivazione.
Non più di un anno fa un giornalista americano pubblicava sul National Geographic una ricerca eseguita sul suo sangue per individuare la presenza di pesticidi ed erbicidi. Pur vivendo egli lontano dalle grandi città e da centri industriali, furono trovate quantità assai significative di erbicidi e pesticidi.
Il giornalista aggiungeva che il problema era all'attenzione da qualche tempo dell'NIH (National Institute for Health), l'omologo americano dell'Istituto Superiore di Sanità. E' un fatto ormai acclarato che pesticidi ed erbicidi sono letali per il sistema riproduttivo degli animali e dell'uomo, specialmente sulla linea maschile.
Per quanto mi risulta le istituzioni sanitarie italiane ed europee non sono ancora coinvolte nello studio di un problema di così vasta portata. Anche la stampa italiana, tutta, scientifica e di informazione dorme sonni profondi.
Proviamo a darle la sveglia?
Non più di un anno fa un giornalista americano pubblicava sul National Geographic una ricerca eseguita sul suo sangue per individuare la presenza di pesticidi ed erbicidi. Pur vivendo egli lontano dalle grandi città e da centri industriali, furono trovate quantità assai significative di erbicidi e pesticidi.
Il giornalista aggiungeva che il problema era all'attenzione da qualche tempo dell'NIH (National Institute for Health), l'omologo americano dell'Istituto Superiore di Sanità. E' un fatto ormai acclarato che pesticidi ed erbicidi sono letali per il sistema riproduttivo degli animali e dell'uomo, specialmente sulla linea maschile.Per quanto mi risulta le istituzioni sanitarie italiane ed europee non sono ancora coinvolte nello studio di un problema di così vasta portata. Anche la stampa italiana, tutta, scientifica e di informazione dorme sonni profondi.
Proviamo a darle la sveglia?
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