lunedì 12 gennaio 2009

Mao-Tse-Tung: la fine di un mito (parte prima)

Nel 2006 è stato pubblicato un libro dal titolo “Mao la storia sconosciuta”, che non ha avuto l’eco che meritava nella stampa, nella televisione, nel mondo politico, soprattutto qui in Italia.
L’autrice è una scrittrice cinese, Jung Chang con la quale ha strettamente collaboratoi un giornalista inglese Jon Halliday.
Riportiamo qualche stralcio di recensioni da parte della stampa internazionale. Il Corriere della sera: “l’opera che distrugge un mito”. The new York Times: “ un lavoro magistrale. La brutalità di Mao era già emersa nel corso degli anni, ma questa biografia fornisce nuove e sostanziose informazioni, presentandole con uno stile che la renderà un successo in tutto il mondo.” The Times: “ci si aspettava che Jung Chang riscrivesse la storia della Cina del secolo scorso e la lunga attesa è stata giustificata. Questo è un libro sconvolgente.” The Observer: “in una biografia ordinaria, una condanna senza appello come questa sarebbe sospetta e noiosa allo stesso tempo. Ma nel caso di Mao, le ricostruzioni precise e la documentazione minuziosa del libro provocano tutt’altra reazione….. una lettura fondamentale.”
Daily Mail:” la biografia politica più poderosa, convincente e rivelatrice dei nostri tempi.”
Con stile asciutto e scarno all’insegna della semplicità ed immediatezza il racconto della vita di Mao intrecciata per mezzo secolo con le vicende storiche del continente cinese si dipana sotto l’attenzione del lettore catturato dalla lettura di eventi straordinari e sconvolgenti tutti accuratamente documentati e testimoniati.
Le voci bibliografiche del libro superano le duecento pagine e sono fatte di testimonianze dirette di innumerevoli protagonisti degli avvenimenti, di documenti originali, quali scritti di Mao, del partito comunista cinese, del partito comunista russo, del Comintern, dei partiti comunisti di molti paesi, di stampa quotidiana dell’epoca, servizi diplomatici, servizi segreti. Una mole imponente di prove certe che inchiodano Mao Tse Tung alle terribili responsabilità di fronte al suo Paese.
Eppure c’è gente che plaude ancora al “grande timoniere”.

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