mercoledì 30 settembre 2009

norman borlaug

Norman Borlaug 1914-2009 Norman Borlaug: chi era costui?
Sicuramente la maggioranza dei nostri lettori ignora l’esistenza e la storia di un personaggio che non ha mai avuto gli onori della cronaca come può capitare ai calciatori famosi, ( Kaka, Buffon, Ronaldo, etc.) agli attori famosi (Vittorio Gasmann, Laurence Olivier, Greta Garbo), ai politici ( troppi) più o meno famosi. Eppure non c’è confronto tra calciatori, attori, politici, famosi, ed il semisconosciuto Norman Borlaug per quanto riguarda il contributo dato per il progresso ed il bene dell’umantà, in special modo quella più povera, più sfortunata, più affamata.
Norman Borlaug ha chiuso gli occhi per sempre pochi giorni fa, il 12 Settembre 2009, all’età di 95 anni dopo aver lavorato per oltre 50 anni come agronomista geniale che riuscì a salvare centinaia di milioni di vite perché contribuì decisivamente a raddoppiare la produzione di cereali nel mondo tra gli anni 1960 e 1990. Era nato 95 anni fa, il 15 Marzo 1914 in una fattoria di Cresco, Stato dello Iowa, Stati Uniti d’America da una modesta famiglia contadina.
Quanti giornali italiani hanno riportato in prima pagina la notizia della morte e la storia della sua vita straordinaria ? Forse nessuno.
Il giornale Fiuggi vuole essere una eccezione e vuole far conoscere questo umile eroe di pace soprattutto ai bambini ed ai ragazzi perché capiscano che gli eroi di pace a volte valgono quanto e, forse, più degli eroi di guerra.
Norman Borlaug fu uno scienziato agricolo che si dedicò, con l’aiuto di una valida scuola di collaboratori da lui voluta e attraverso incroci ripetuti di varietà diverse di cereali, alla creazione di varietà nuove di grano con caratteristiche particolari: rendimento molto elevato per unità di superficie e resistenza alle malattie più comuni e devastanti dei raccolti di grano. Con questa scoperta Borlaug ottenne il raddoppio della produzione di grano tra il 1960 ed il 1990. Ad esempio negli Stati Uniti il raccolto di grano passò dai 256 milioni di tonnellate nel 1960 ai 596 milioni (più del doppio) di tonnellate del 1990 su una superficie di terra più ristretta. La produzione più elevata in superfici più ridotte consentì al presidente Clinton tra il 1990 ed il 2000 di emanare leggi per la istituzione di nuovi parchi naturali negli U.S.A. per una estensione pari a poco meno di 30 milioni di ettari!
L’opera di Borlaug fu chiamata la Rivoluzione Verde e si sviluppò giorno per giorno negli Stati Uniti prima e, successivamente, in giro per il mondo a cominciare da Messico, poi in India, Pakistan e Paesi d’Africa dell’area subsahriana. Il suo lavoro instancabile ed efficace. gli valse nel 1970 l’assegnazione del premio Nobel per la Pace a causa delle scoperte nel campo agricolo. Le varietà di grano create da Borlaug permisero a Paesi come il Messico,l’India, il Pakistan di quadruplicare la resa dei loro raccolti di grano. Paesi afflitti cronicamente dalla carestia, dalla fame e dalla malnutrizione diventarono autosufficienti per la produzione del cibo primario.
Sembrerà incredibile, eppure anche Borlaug incontrò critici feroci secondo i quali l’alta resa delle varietà di grano create da Borlaug “stressavano” l’ambiente.
L’amore di Borlaug per l’agricoltura sfociava in una vera e propria passione. Al suo biografo Lennard Nickel così diceva:” quando il grano sta maturando correttamente, quando il vento soffia attraverso i campi, tu puoi sentire le spighe del grano che si strofinano tra loro. Esse risuonano come gli aghi dei pini nella foresta. E’ una dolce, sussurrante musica; una volta che tu l’hai sentita non la dimenticherai mai più.”
Allorquando si verifica una prolungata assenza di cibo il corpo umano consuma inesorabilmente giorno dopo giorno la propria carne, scompare il pannicolo adiposo, la faccia diventa sempre più scavata, dominata da occhi spalancati e fissi nel vuoto, con espressione triste e rassegnata. Ogni movimento diventa causa di grande dolore e la pelle distrofica si rompe in più punti, lasciando entrare batteri di ogni tipo che assalgono gli organi interni e conducono l’organismo ad una rapida morte settica, che a quel punto è solo una liberazione. Le scoperte di Borlaug salvarono dal dramma della fame e da morte sicura almeno 1 miliardo di persone in tutti i continenti. Il Programma Cibo per il Mondo delle Nazioni Unite ha affermato che le realizzazioni del dr Borlaug avevano salvato più vite che qualsiasi altro uomo nella storia dell’umanità.
E’ anche vero che,nonostante i risultati raggiunti da Borlaug, quest’anno per la prima volta le persone che rischiano di morire di fame supereranno purtroppo il miliardo. La strada da percorrere è sempre più lunga per vari motivi, quali le politiche di produzione, la crescita della popolazione, le variazioni climatiche, la corruzione, il flagello della siccità, l’impegno piuttosto distratto dei Paesi ricchi.
Essendo stato Borlaug un grande scienziato con la mente aperta alla novità ed alla ricerca pura senza pregiudizi, né paraocchi, era naturalmente interessato alla biogenetica, allo studio degli organismi geneticamente modificati ( in fondo Lui per tutta la vita aveva lavorato a creare nuove varietà di grano, cioè lo stesso lavoro che fanno gli scienziati,oggi, impegnati nella elaborazione degli Ogm).
Però tale atteggiamento gli procurò tanti nemici tra gli ambientalisti ed i Verdi.
Nel 1997 così si esprimeva in una intervista:”Alcuni ambientalisti delle Nazioni occidentali sono il sale della terra, ma molti di loro sono elitari. Essi non hanno mai sperimentato la sensazione fisica della fame; se essi avessero vissuto appena un mese in mezzo alla miseria dei paesi del terzo mondo, come io ho fatto per 50 anni, reclamerebbero oggi la necessità di trattori, di canali di irrigazione, di fertilizzanti, e sarebbero oltraggiati dal fatto che ambientalisti elitari, stando a casa loro, cercassero di negare ad essi queste cose”.
Nel 2007, dopo aver ricevutola Medaglia d’Oro del Congresso americano egli affermava:”
La battaglia per garantire la sicurezza del cibo per centinaia di milioni di poveri è ben lungi dall’essere vinta. La pace nel mondo non si costruirà sugli stomaci vuoti o sulla miseria umana. E’ nel potere tecnologico e finanziario del mondo occidentale contribuire a porre fine a questa tragedia ed ingiustizia umana, solo se indirizziamo i nostri cuori e le nostre menti all’arduo compito.”
Oggi nel firmamento dei benefattori del Pianeta e del genere umano brilla una stella in più, la stella di Norman Borlaug