Ricordo di Nicola Ricci
Un altro ragazzo del monumento, dopo Biagino D’Amico e Vittorio Magini, ha varcato la soglia dell’eternità , in punta di piedi e con dignità così come aveva improntato tutta la sua vita. Nicola aveva molti amici ed io credo di potermi onorare di essere stato tra questi. Di Lui ricordo il grande spirito di moderazione, l’atteggiamento sempre amichevole e confidenziale con tutti, la capacità di ascoltare le ragioni degli altri e di contribuire , se possibile, a superare le difficoltà. Il parlare tranquillo, pacato, quasi sotto tono, sempre col sorriso rispecchiava esattamente il suo stile di vita Un piccolo episodio vale più di tante parole per capire chi era Nicola. Mio fratello per affrontare il giudizio severo e senza peli sulla lingua di nostra madre alla quale voleva presentare la fidanzata pensò di farsi accompagnare da Nicola il quale con una battuta pronta sciolse la tensione:” Vale’ chessa è na femmena all’antica. Nun porta i cazzuni!”.
Io che ho avuto modo di frequentarlo, nelle lunghe passeggiate e nelle serate a casa o al bar passate a giocare a carte, specie negli anni giovanili, non l’ho mai visto arrabbiato,né sentito litigare con qualcuno. Anche nei momenti difficili Nicola sapeva sbrogliare le situazioni di tensione con la battuta ironica e con il sorriso sulle labbra.
Nei tanti anni trascorsi come segretario della scuola media prima, poi della elementare in Fiuggi vide passare sui banchi di scuola centinaia di adolescenti che potevano trovare un interlocutore attento, sensibile ai problemi piccoli e grandi dei ragazzi.. I prèsidi i maestri ed i professori vedevano in Lui un amico, sempre, e, spesso, un consigliere prezioso e preparato. Conosceva come pochi la legislazione che riguardava la scuola e la cultura in generale. Nella parte finale della sua vita scoprì la passione per la campagna e nella pace dei campi diventò un esperto coltivatore di vigneti ed uliveti.
Le qualità umane, in primis la generosità, di Nicola le hanno conosciute soprattutto i familiari di Nicola, in particolare la moglie Letizia ed i figli che lo adoravano, Roberto e Tiziana ai quali dedicò la propria vita e che lo hanno ripagato con una dedizione che sicuramente avrà alleviato le sofferenze della malattia di questi ultimi anni.
Caro Nicola resterai sempre nei nostri cuori, ma tu volgi la tua mano protettrice su tutti noi.
Riposa nella pace del Signore.
Necropoli di San Paolo
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Testo tratto dai siti della Sovraintendenza e Associazione culturale
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